• Un mestiere da poco…

    Un mestiere da poco…

    Qualcuno potrebbe pensare che fare l’istruttore di nuoto sia un mestiere da poco. Che sia poco faticoso e non richieda un gran impegno. O che si possa improvvisare senza avere chissà quali competenze.
    Niente di più sbagliato.

     
    La figura dell’istruttore/istruttrice ha un grande compito educativo e un’enorme responsabilità: direste mai che per fare l’insegnante di scuola elementare non ci vuol nulla? Che tutti sarebbero capaci di farlo? Non credo.
    La stessa cosa dovrebbe valere per l’insegnante di nuoto.
    Prendiamo il caso dell’istruttore che si trova a lavorare con un gruppo di bambini principianti assoluti: nessuno di questi bimbi mette ancora la testa sott’acqua, molti probabilmente piangeranno per tutta la durata della lezione, alcuni non staccheranno nemmeno le mani dal bordo (o, a volte, dal collo dell’istruttrice); quasi tutti cercheranno con gli occhi spauriti il viso della mamma-nonna-zia dietro i grandi finestroni di vetro, distraendosi continuamente. La gestione di un gruppo come questo rappresenta la quotidianità per i nostri istruttori e richiede grandi abilità tecniche e competenze educative.
    La difficoltà maggiore è far vincere ai bambini la paura dell’acqua, forse uno degli step più complicati e delicati della fase di ambientamento. Il rischio del trauma psicologico è sempre dietro l’angolo e solo un istruttore competente sa come evitare che il bambino si spaventi ulteriormente; sa inoltre quali siano le attività più indicate per coinvolgerlo e farlo socializzare con gli altri compagni, diventando infine un punto di riferimento su cui poter contare.
     
    È proprio la conquista della fiducia che permette all’istruttore di proseguire nella didattica e di ottenere progressivi miglioramenti.
    E quando l’allievo comincerà a mettere sott’acqua la testa senza tapparsi il naso, a galleggiare da solo o semplicemente a non piangere più, come potrebbe l’istruttore non sentirsi felice ed orgoglioso/a?
    Non si può dire allora che fare l’istruttore di scuola nuoto sia un lavoro da nulla. A meno che non si vogliano sminuire tutte quelle figure professionali con compiti educativi. La soddisfazione di una maestra di scuola nel sentire i propri alunni leggere le prime parole è la stessa dell’istruttrice che osserva i propri allievi galleggiare senza paura.
     
    Questo post vuole essere d’augurio a tutto lo staff della Piave Nuoto: che sia un anno ricco di attività, pieno di sorrisi e colmo di soddisfazioni.
    Buon lavoro a tutti/e!

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